Creare Immagini Gratis con la Nuova AI Reve

Appena si accede a Reve.art, l’interfaccia risulta subito familiare, molto simile a quella di altri giganti del settore come Midjourney, Leonardo AI o Adobe Firefly. C’è la classica galleria, una listona di creazioni realizzate da altri utenti che scorre, e in basso, l’immancabile area dove inserire il nostro prompt, la descrizione testuale dell’immagine che vogliamo creare. Le opzioni, a dire il vero, non sono tantissime, specialmente se confrontate con strumenti più maturi come Leonardo o Midjourney, o persino Ideogram che offre una vasta gamma di personalizzazioni.
Qui le scelte sono più contenute: possiamo definire il formato (verticale, orizzontale, quadrato), quante immagini generare per volta (io ho impostato a una per massimizzare i test con i 20 tentativi gratis giornalieri), e attivare o disattivare l’opzione Enhance. Quest’ultima è molto interessante: è una sorta di Magic Prompt, simile a quella vista su Ideogram. In pratica, noi forniamo una descrizione base, e l’AI la migliora, la riscrive internamente per ottenere un risultato potenzialmente superiore. C’è anche la possibilità di usare un seed, un codice numerico che fa riferimento a un’immagine specifica già esistente, utile se vogliamo partire da quella base per creare delle varianti o delle modifiche.
Ad esempio, cliccando su un’immagine nella galleria, si può vedere il seed utilizzato e il prompt originale, che Reve ci permette persino di modificare in modo interattivo, suggerendo alternative per singole parole (una funzione comoda, già vista in tool come quelli di Google o Adobe). Ma bando alle ciance, vediamo come se l’è cavata nei test pratici per creare le nostre immagini gratis con questa AI!
Sito ufficiale https://reve.art
Indice
- Introduzione a Reve: La Nuova AI per Creare Immagini Gratis
- Primi Passi con Reve: Prompt in Italiano e Modifiche Semplici
- Mettere alla Prova Reve: Stili, Complessità e Testo
- Reve vs. Famosi e Brand: Realismo e Confronti
- Faq
- Commenti
Introduzione a Reve: La Nuova AI per Creare Immagini Gratis
Allora, parliamo di Reve, questa nuova piattaforma di intelligenza artificiale che sta emergendo e di cui si sente parlare parecchio. Si tratta di una startup americana con l’ambizioso obiettivo di portare qualcosa di rivoluzionario nel campo della generazione di immagini tramite AI. L’accesso avviene tramite il sito Reve.art (scritto proprio R-E-V-E punto art). La registrazione è gratuita e, come accennato, offre un pacchetto iniziale di 20 immagini gratis al giorno. Un modello freemium, quindi, che permette a chiunque di iniziare a sperimentare senza mettere mano al portafoglio. Se poi le 20 immagini giornaliere non dovessero bastare, c’è sempre l’opzione di acquistare crediti aggiuntivi per continuare a creare.Appena entrati, l’ambiente grafico è molto familiare per chi ha già bazzicato piattaforme simili. Ricorda molto da vicino l’impostazione di Midjourney, Leonardo AI, Firefly e altri strumenti noti per la creazione di immagini AI. C’è una grande galleria che mostra le creazioni più recenti o popolari degli altri utenti, utile per prendere ispirazione o semplicemente per vedere le potenzialità dello strumento. In basso, troviamo l’area fondamentale: il campo di testo dove inserire il nostro prompt, ovvero la descrizione dettagliata dell’immagine che desideriamo ottenere.
Le opzioni disponibili al momento non sono estremamente numerose, soprattutto se paragonate a strumenti con uno sviluppo più lungo alle spalle. Possiamo scegliere l’aspect ratio dell’immagine (quadrata, verticale 9:16, orizzontale 16:9, ecc.), decidere quante immagini generare simultaneamente per ogni prompt (per i test iniziali, è consigliabile impostare 1 per non bruciare subito i crediti gratis), e poi ci sono due funzioni chiave: Enhance e Seed.
L’opzione Enhance (che si può attivare o disattivare) agisce come un miglioratore automatico del prompt: l’AI prende la nostra descrizione e la rielabora per renderla più efficace, un po’ come il Magic Prompt di Ideogram. La funzione Seed, invece, permette di utilizzare un numero identificativo associato a un’immagine specifica. Questo è utile se vediamo un’immagine che ci piace particolarmente e vogliamo usarla come punto di partenza per creare qualcosa di simile o per applicare delle modifiche mirate. Cliccando su un’immagine esistente, infatti, Reve mostra sia il prompt utilizzato sia il seed corrispondente, permettendoci di remixare quella creazione. Una caratteristica interessante notata è la possibilità di modificare il prompt suggerito in modo interattivo, cliccando sulle parole per vedere alternative proposte dall’AI, una feature che rende il processo di affinamento del prompt più guidato e intuitivo.
Primi Passi con Reve: Prompt in Italiano e Modifiche Semplici
Una delle prime curiosità quando si prova un nuovo strumento di AI per le immagini è: capirà l’italiano? Spesso ci si chiede se sia necessario scrivere i prompt esclusivamente in inglese. Quindi, la prima prova è stata proprio questa: un prompt semplice, ma in italiano. Ho chiesto di creare l’immagine di un uomo pelato con la barba e gli occhiali da vista legge un libro in un caffè di Londra.Il risultato? Devo dire sorprendentemente buono! L’immagine generata, seppur in bianco e nero e con un tocco vintage (una scelta stilistica furba dell’AI per mascherare eventuali imperfezioni?), era decisamente valida. Le mani, spesso un punto debole per le AI generative, erano perfette. I volti delle altre persone presenti nel caffè erano gestiti bene, anche se sfocati sullo sfondo (un altro trucco comune per evitare distorsioni sui volti secondari). Il libro era aperto correttamente, l’ambientazione da caffè era credibile. L’unico neo? Non c’erano elementi iconici che richiamassero immediatamente Londra (come un double-decker bus rosso o una cabina telefonica), cosa che altri tool a volte fanno. Ma nel complesso, la comprensione dell’italiano sembra ottima.
Passiamo poi alle modifiche. Cliccando su un’immagine generata, Reve offre due opzioni principali: Instruct e Edit Prompt. Con Instruct, si chiede all’AI di modificare solo un aspetto specifico dell’immagine esistente. Ho provato chiedendo, sempre in italiano: aggiungi una bottiglia d’acqua sul tavolo. L’AI ha eseguito la richiesta, aggiungendo effettivamente la bottiglia. MA, ed è un ma importante, ha rigenerato completamente l’immagine. Il personaggio, lo sfondo, tutto era diverso. Questo è un limite comune a molti tool di generazione immagini (con l’eccezione notevole, come menzionato nel testo originale, delle nuove capacità di Gemini o del più recente ChatGPT 4o, che gestiscono le modifiche in-painting in modo eccellente). Quindi, Instruct su Reve sembra più un rigenera con questa aggiunta che una modifica precisa dell’immagine originale.
L’altra opzione, Edit Prompt, permette invece di modificare direttamente il prompt (quello originale o quello migliorato dalla funzione Enhance, se attiva). Ho preso l’immagine dell’uomo nel caffè e ho modificato il prompt generato dall’AI, cambiando gli occhiali da rettangolari a rotondi (round glasses), la barba folta in baffetti (a thin mustache) e la camicia casual in un abito (suit invece di casual button-down shirt). Il risultato questa volta è stato più coerente.
Pur non essendo esattamente la stessa immagine, la nuova versione manteneva una maggiore somiglianza con l’originale rispetto alla modifica fatta con Instruct. Il personaggio era simile, l’ambientazione pure, ma con le modifiche richieste applicate. Sembra quindi che per modifiche che devono preservare maggiormente la composizione originale, l’opzione Edit Prompt sia preferibile, anche se non garantisce la coerenza perfetta che si sta iniziando a vedere su altre piattaforme all’avanguardia.

Mettere alla Prova Reve: Stili, Complessità e Testo
Dopo i primi test di base, è arrivato il momento di mettere Reve un po’ più sotto stress, provando diversi stili, prompt di varia complessità e la capacità di gestire il testo all’interno delle immagini. Visto che Reve non ha un menu a tendina per selezionare stili predefiniti (come cinematico, illustrazione, fotorealistico, ecc.), bisogna specificare lo stile desiderato direttamente nel prompt.Ho iniziato con un prompt molto semplice: un gatto guida una moto, stile cartone animato. Il risultato è stato carino e ben fatto, l’immagine era piacevole e lo stile cartoon rispettato. La moto era posizionata in modo un po’ strano, di traverso, ma nel complesso un buon risultato per un prompt così basilare. Poi ho alzato l’asticella con un prompt molto dettagliato: un gatto con dei grossi baffi e con degli occhiali da sole rossi guida una moto sportiva nera su una strada di notte illuminata solo dal faro della moto, stile realistico fotografia notturna, nel cielo si intravede una luna piena. Qui Reve ha mostrato qualche difficoltà.
L’immagine generata non era convincente: il gatto assomigliava più a un topo, non stava effettivamente guidando la moto, e lo stile realistico/fotografia notturna richiesto sembrava aver messo in crisi l’AI. Tentando di modificare il prompt per renderlo di nuovo in stile cartoon, il risultato è stato addirittura peggiore, quasi terribile. Sembra quindi che Reve, almeno al momento, gestisca meglio i prompt semplici o gli stili non fotorealistici, mentre fatichi un po’ di più con descrizioni complesse che mirano al realismo estremo.
Passando alla generazione di testo, ho provato a creare un biglietto di invito a un matrimonio per Maria e Luca che si sposano il 31 di febbraio a Sorrento, con l’indicazione che gli invitati devono andare vestiti in costume da bagno. Reve ha capito perfettamente il contesto: ha creato un invito floreale con i nomi Maria e Luca, la data 31 febbraio, il luogo Sorrento e, in piccolo, la bizzarra richiesta sul dress code. Ha interpretato correttamente la gerarchia delle informazioni senza bisogno di istruzioni specifiche. Modificando poi l’invito tramite Instruct per cambiare lo stile in grafico più adatto alla costiera sorrentina, l’AI ha recepito, introducendo limoni e colori più adatti (giallo, blu), dimostrando una buona comprensione semantica.
Anche la successiva modifica del nome dello sposo da Luca a Costanzo è stata eseguita correttamente nel testo. Tuttavia, come già notato, ogni modifica ha comportato la rigenerazione completa dell’immagine, perdendo lo stile grafico precedente. Questo conferma che la modifica del testo è fattibile, ma la coerenza visiva tra le iterazioni è un punto debole. Un test simile con un manifesto di una serata rap a Salerno con artisti principali (Gigino) e di supporto (Peppe Brescia i mitici, Costanzo) in stile underground ha dato risultati altalenanti: buona l’impostazione grafica iniziale (anche se ha tradotto rap night Salerno in inglese autonomamente), ma la successiva richiesta di tradurre tutto in italiano ha portato a errori nel testo (giggino minuscolo, errori nei nomi di supporto) e a un layout completamente diverso. Sul testo, quindi, c’è di meglio (viene citato Ideogram come potenzialmente superiore).
Infine, ho testato uno stile fantasy (un drago sorvola un castello illuminato solo dalle fiaccole di notte) e uno stile fumetto (crea un fumetto con due personaggi: un pinguino con cappotto che dice ’Mamma mia che freddo!’ e un pipistrello appeso che dice ’boh io il termometro lo vedo al contrario’). L’immagine fantasy era suggestiva, anche se con qualche incertezza anatomica sul drago (una zampa mancante?) e una composizione un po’ confusa del castello. Il fumetto, invece, è stato un successo: i personaggi erano carini, il testo delle battute era perfetto e l’AI ha interpretato la scena dividendola in due vignette, una scelta sensata anche se non esplicitamente richiesta.
Reve vs. Famosi e Brand: Realismo e Confronti
Un altro banco di prova interessante per un generatore di immagini AI è la sua capacità di rappresentare persone famose e gestire brand riconoscibili, oltre a raggiungere un elevato livello di realismo quando richiesto. Ho provato a generare immagini di alcune celebrità.Il primo tentativo con Sam Altman drinking a beer during a sports event (scritto in inglese per errore, ma l’AI sembra cavarsela bene con entrambe le lingue) non ha funzionato: l’immagine era realistica ma il soggetto non era riconoscibile come Sam Altman, suggerendo che forse non è ancora abbastanza famoso per il dataset dell’AI. Successivamente, ho provato con Elon Musk con addosso una giacca di pelle guarda in camera e sorride facendo l’occhiolino. Il risultato è stato molto realistico e la somiglianza con Musk notevole, quasi identico, anche se il dettaglio dell’occhiolino richiesto nel prompt non era presente nell’immagine generata.
Un terzo tentativo con Barack Obama fa il tifo durante una partita di calcio dove gioca il Milan ha prodotto un’immagine veramente ben fatta: Obama era riconoscibilissimo, indossava persino una maglia che richiamava i colori rossoneri, lo sfondo suggeriva uno stadio e si intravedevano giocatori con maglie rosso/nere. Anche se il logo del Milan sulla maglia di Obama era abbozzato e probabilmente impreciso (così come lo sponsor tecnico), l’immagine complessiva era molto convincente. Quindi, sulle persone famose, i risultati sono misti: sembra cavarsela bene con figure di fama mondiale come Musk e Obama, ma potrebbe avere difficoltà con personaggi meno universalmente noti.
Per testare il realismo e la gestione dei brand, ho chiesto un’immagine super realistica di un uomo che beve una lattina di Coca-Cola, con uno zoom sulla lattina e la mano e dettagli come gocce d’acqua scorrere sulla lattina. Qui è emersa l’importanza cruciale dell’opzione Enhance. Con Enhance OFF, affidandosi solo al mio prompt, il risultato è stato deludente: l’AI ha generato una bottiglia invece di una lattina, e pur mostrando le gocce, l’immagine non era granché.
Ripetendo lo stesso identico prompt ma con Enhance ON, il risultato è stato drasticamente migliore: un’immagine molto realistica, con una lattina (non una bottiglia!), la mano ben fatta (cinque dita visibili), le gocce d’acqua convincenti. Persino il testo sulla lattina, pur con qualche leggera imprecisione tipica delle AI, richiamava chiaramente il logo Coca-Cola. Questo conferma che, specialmente se non si è esperti nel formulare prompt ultra-dettagliati, tenere l’opzione Enhance attiva è fondamentale per ottenere buoni risultati con Reve, poiché permette all’AI di interpretare e migliorare le nostre richieste.
In conclusione, Reve è uno strumento interessante, soprattutto considerando che offre 20 generazioni gratis al giorno. Se la cava abbastanza bene con l’italiano, con prompt semplici, stili non realistici come cartoon o fumetto, e nella generazione di testo di base e persone molto famose. Mostra però dei limiti sulla coerenza delle modifiche (tende a rigenerare l’intera immagine), sulla gestione di prompt molto complessi mirati al realismo e sulla precisione assoluta del testo o dei loghi.
Non sembra essere la rivoluzione annunciata da alcuni, specialmente se confrontato con la generazione precedente di tool o con le ultimissime novità come Ideogram 3 o, soprattutto, le capacità di generazione e modifica di ChatGPT 4o, definito nel testo originale come imbattibile e pazzesco per la gestione attuale delle immagini AI (caricamento, modifica in chat, coerenza dei personaggi). Reve è quindi un’opzione valida per creare immagini AI gratis per usi non troppo complessi, ma la concorrenza, specialmente quella più recente, sembra essere già un passo avanti su diversi fronti.
Video tutorial

FAQ
Reve è una nuova piattaforma di intelligenza artificiale, sviluppata da una startup americana, che permette di creare immagini partendo da descrizioni testuali (prompt)..
Si accede tramite il sito Reve.art. La registrazione è gratuita e offre la possibilità di generare 20 immagini gratis al giorno. È possibile acquistare crediti aggiuntivi se si supera questa soglia giornaliera..
Sì, l'interfaccia è descritta come molto familiare e simile a quella di altri strumenti popolari come Midjourney, Leonardo AI o Firefly, con una galleria di immagini e un'area per inserire i prompt..
Sì, i test effettuati hanno mostrato che Reve comprende e gestisce bene i prompt scritti in lingua italiana, generando risultati pertinenti..
Le opzioni principali includono la scelta del formato (aspect ratio), il numero di immagini da generare per prompt, l'attivazione della funzione Enhance (che migliora automaticamente il prompt) e l'uso di un Seed (un numero per partire da un'immagine esistente o replicarne lo stile)..
Sì, ci sono due modi: Instruct: Dici a Reve cosa modificare (es. aggiungi una bottiglia). Tuttavia, tende a rigenerare completamente l'immagine, cambiando anche altri elementi. Edit Prompt: Modifichi direttamente il prompt usato per generare l'immagine. Questo metodo sembra mantenere una maggiore coerenza con l'immagine originale rispetto a Instruct. In entrambi i casi, la coerenza perfetta non è garantita e l'immagine viene rigenerata..
Reve sembra funzionare bene con prompt semplici e stili come cartone animato o fumetto. Ha mostrato qualche difficoltà con prompt molto dettagliati che richiedevano uno stile realistico o fotografia notturna. Gestisce anche lo stile fantasy, pur con qualche potenziale imprecisione..
Sì, Reve è in grado di generare immagini contenenti testo e capisce il contesto (es. nomi, date, indicazioni specifiche). Tuttavia, la precisione del testo può variare, specialmente nelle modifiche successive o con layout complessi, e ogni modifica rigenera l'immagine. Strumenti come Ideogram potrebbero essere superiori per il testo..
I risultati sono misti. Ha generato immagini molto realistiche e riconoscibili di Elon Musk e Barack Obama, ma non ha riconosciuto Sam Altman. Ha gestito bene la richiesta di una lattina di Coca-Cola (con l'opzione Enhance attiva), pur con leggere imprecisioni nel logo..
Enhance è un'opzione che migliora automaticamente il prompt inserito dall'utente. È risultato fondamentale per ottenere buoni risultati, specialmente con richieste di realismo (come la lattina di Coca-Cola) o se non si è molto esperti nel creare prompt dettagliati. Si consiglia di tenerla attiva (ON)..
Reve è considerato uno strumento interessante e valido, soprattutto per l'offerta gratuita. Tuttavia, viene descritto come non rivoluzionario e potenzialmente inferiore a strumenti più maturi o di ultimissima generazione come Ideogram (per il testo) o specialmente ChatGPT 4o (per la coerenza delle modifiche e le capacità generali di gestione delle immagini)..
Reve è un'opzione valida per creare immagini AI gratis per usi non troppo complessi, sperimentare con prompt in italiano e generare stili come cartoon o fumetti. Per esigenze più avanzate, realismo spinto, gestione precisa del testo o modifiche coerenti, altri strumenti potrebbero essere più performanti al momento..
Written by Mokik
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